Galletto arrostito al miele, senape e timo

Sarà la grande nevicata in arrivo, forse l’ultima per soddisfare la mia voglia di neve, ma oggi il mio pancino vuole cose di sostanza. Nel cuore sento già un crescente bisogno e voglia di sole, di primavera, di luce piena, radiosa, sfavillante…ho detto primavera neh?! mica quel caldo torrido della scorsa estate. No no, quello se lo possono tenere.
Forse ve ne avevo già parlato, o forse no, del mio innamorarmi ed amare alla follia i luoghi grazie alla luce che sono in grado di possedere e donare, con naturalezza. Madre Natura ha creato un reame meraviglioso e luoghi di rara bellezza e ad ognuno di essi ha lasciato in dono la sua Luce. Parigi è uno di quei luoghi e di questa città mi sono perdutamente innamorata oltre che per la vita, per il brulicar di menti eccezionalmente brillanti, per i profumi, per i colori e per la moltitudine di etnie concentrate attorno alle rive della Senna, per la sua Luce. Non esiste altrove la luce che Parigi ha…come non esiste altrove la luce che possiede la Provenza, o la Bretagna, o la Cornovaglia, o Roma, Firenza, Venezia, o la luce dei piccoli borghi sulle colline emiliane, vicino alla mia casina.
Ma c’è lei, mio desiderio negato: Provenza! Sì, luogo dei desideri e luogo di ispirazioni sensoriali, luogo la cui Luce non a caso ha ispirato maestri quali Cézanne e Van Gogh.
I giorni a venire vi spiegherò per quale ragione sogno così tanto di vederla, viverla, tra borghi luminosi e distese di lavanda. E sarete così intasati di profumi provenzali da dire: e mo basta!!!
Ma torniamo a me, alla cucina del Cottage, ai desideri di sostanza, ai profumi che mi ricordano tanto la Provenza quanto il Mediterraneo.
Che io sia ‘carnivora’ forse lo avevate intuito con le ricette che presenziavano nel blog quando ho aperto quasi un anno fa questo piccolo Cottage.
In fatto di tipi di carne, vado decisamente a giorni, o per meglio dire, a periodi. Questo ultimo è decisamente il periodo del pollo e dei suoi parenti. In tutte le salse ed in tutte le varianti…quelle note e meno note.
Questa è forse tra le più note, non so dove, ma qui nella cucina del Cottage è una di quelle cose che ad intervalli regolari compare sulla tavola con le dovute variazioni del giorno, osarebbe meglio dire dell’umore..
Il mio galletto piccino piciò ha regalato alle nostre papille grande entusiasmo ed è per tale ragione che ho deciso di condividere con voi, mie dolci amiche, questa semplicissima ricetta.

Per il galletto arrostito

  • 1 galletto o 1 pollo aperto (quello che generalmente è venduto per le grigliate)
  • olio EVO
  • timo
  • 5 cucchiai di miele
  • 5 cucchiai di senape a l’Anciènne
  • 1 cucchiaio di limone + un cucchiaio di scorza di limone
  • 1 spicchio d’aglio rosa di Lautrec
  • rosmarino
  • sale qb
Preparazione:
1. In una teglia versate un pò di olio EVO, mettete il galletto con un rametto di rosmarino fresco, coprite la teglia con carta stagnola e infornate per circa 30min nel forno preriscaldato a 190°. 
2. Preparate un’emulsione con la senape in grani, il miele, il limone succo + scorza e il timo.
3. Mixate lo spicchio d’aglio con una presa di sale e aggiungete una tazzina d’acqua.
4. Togliete la carta stagnola dalla teglia ed irrorate con l’acqua agliata. Riponete in forno e lasciate cuocere per altri 10min rigirando il galletto per insaporirlo. Infine distribuite l’emulsione di senape e miele, spegnete il forno e lasciate riposare 4-5min il galletto.
Io l’ho servito con una delle mie insalate preferite e se desiderate vi lascio la semplice ricettina.

Per l’insalata di Becky
  • pomodori ramati
  • cetrioli
  • cipollotto fresco
  • aneto
  • sale, limone ed olio
Lavate e mondate pomodori, cetrioli, cipollotti e tagliateli. Condite con emulsione di olio, limone e sale ed infine aggiungete il profumatissimo aneto.
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11 Comments on Galletto arrostito al miele, senape e timo

  1. SELENDIR
    20 febbraio 2013 at 12:47 (5 anni ago)

    My kindom for a chicken!!!!Io adoro il pollo in tutti i modi e le maniere. E tutti i pezzi del pollo anche quelli considerati meno nobili. Quindi accetto sicuramente di buon grado di sprofondare in questa deliziosa ricetta che proponi.Ho tutto tranne l'aglio di Lautrec! Come sai io vivo in un paesino del “quarto/quinto mondo” e non so se lo trovo, quindi, se uso aglio normale????Cambia tanto?

    Rispondi
  2. Ely
    20 febbraio 2013 at 15:24 (5 anni ago)

    Ohhh tesoro.. la Provenza.. che sogno immenso anche per me! Quel viola, quel verde, quella luce.. e quanto hai ragione: è una meraviglia poter godere dei soffi di sole e di luminosità della Madre Terra!! Il tuo galletto è raffinatissimo e delizioso.. ti faccio i miei più sinceri complimenti, stella! Un bacione! 🙂

    Rispondi
  3. Miss Becky
    20 febbraio 2013 at 15:56 (5 anni ago)

    Mettiti comoda Seluccia mia perchè ti aspetta tutta la varietà pollaiola al completo. Il meglio del peggio che la mia cucina ha sfornato in fatto di pollame 😀
    In merito all'aglio rosa di Lautrec (per gli altri che non abitano le tue valli serrate alla civilizzazione :D) si trova all'Esselunga…o meglio, io l'ho comprato all'Esselunga. E' una di quelle goduriosità che ogni tanto tengo a mettere nell'archivio delle cose assegiate.
    E ti assicuro Sele, che un aglio nostrano, cresciuto magari nel tuo orticello è tanto buono quanto quello di Lautrec 😉
    Bacettini bacettosi

    Rispondi
  4. Ros Mj
    20 febbraio 2013 at 16:10 (5 anni ago)

    Ciao Becky, per me che amo il pollo questa è una ricetta da segnare assolutamente. Ti chiedo solo se il miele si avverte molto… Hai nominato la Provenza. Come non ci si può innamorare di quel color lavanda che la caratterizza? Un bacio, cara

    Rispondi
  5. Miss Becky
    20 febbraio 2013 at 18:14 (5 anni ago)

    Che meraviglia poter condividere con voi le mie passioni e trovare affinità. La luce è l'Anima dei luoghi, insieme ad altre cose, moltissime cose…
    Sono felice che questo galletto incontri i tuoi gusti e i complimenti me li prendo tutti con molta gioia.
    Un bacione grande

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  6. Miss Becky
    20 febbraio 2013 at 18:18 (5 anni ago)

    Bene…parlando di affinità culinari 😀 Non so come si può rimaner immuni al fascino di un luogo così.
    Per il miele, usando un millefiori o un miele di erica non dovresti sentirlo troppo. Puoi sempre ridurre le dosi da 5 a 2. 😉 C'è la senape in grani, il timo e la scorza di limone che esaltano le parti delicate del miele e l'eccesiva dolcezza viene smorzata. 🙂

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  7. Dolcemeringa Ombretta
    20 febbraio 2013 at 18:52 (5 anni ago)

    Carissima non sono scomparsa ma l'influenza mi ha messa ko!!!
    spero che mi passi in fretta…
    sono venuta lo stesso a curiosare e come sempre mi lasci a bocca aperta , le tue ricette sono un insieme di sapori semplici ma insieme divini!!!
    non sai quanta volgia di primavera ho!!!
    un grande abbraccio

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  8. Miss Becky
    20 febbraio 2013 at 19:00 (5 anni ago)

    Oh stella…mi dispiace tanto. Ci vorrebbe un pò di latte caldo aromatizzato con sciroppo di lavanda…Spero tanto it passi presto presto. L'influenza è una di quelle cose che odio.
    Un bacino che possa guarirti…

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  9. CuorediSedano
    20 febbraio 2013 at 19:57 (5 anni ago)

    Una preparazione molto intrigante che rappresenta una novità e la carne sarà meno asciutta.
    E' bello leggere di luoghi, di luce e spazi suggestivi!

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  10. Miss Becky
    20 febbraio 2013 at 23:24 (5 anni ago)

    E' vero cuore, la carne rimane morbida e succosa. 🙂
    Un abbraccio

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  11. Patty Patty
    21 febbraio 2013 at 10:43 (5 anni ago)

    Ciao tesoro… grazie per la tua visita al castello, spero deciderai di fermarti, intanto io ho deciso di seguirti! Sbaglio o anche a te piace il fantasy? I luoghi nominati nella tua descrizione ricordano quelli citati ne Il signore degli anelli… che sei un elfo? Bellissimo questo galletto! un bascio!

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