Melitzanosalata, ovvero la crema di melanzane di nonna Ana

Ci sono alcuni sapori, più degli altri, che sono in grado di catapultarmi nell’infanzia. Ad esempio le cose acerbe, tutta una serie di frutti che noi ragazzini di 8 anni non lasciavamo mai maturare ed eravamo disposti a penare i mal di pancia pur di averli: vedi le susine acerbe, cosi acerbe a volte che non si era ancora formato il guscio duro del nocciolo. Vedi le albicocche, oppure i viticci dei tralci di vite. Eravamo ingordi, così tanto da saccheggiare gli alberi prima che il vicinato potesse godere dei frutti maturi. Una vera orda di cavalette devastanti.

Confesso che anche ora, alla veneranda età di 34 anni, mi ritrovo a ‘rubare’ dagli alberi una paio di susine acerbe, giusto per prendere contatto con quella bimba biricchina che c’è in me, lì da qualche parte.
Note acerbe a parte, tra i molti sapori che ricordo con piacere ci sono le melanzane della nonna. Il modo più amato di casa per consumarle era la crema di melanzane che lei sapeva fare in modo divino. Conosciuta in Romania come ‘salata de vinete’ credo che sia la parente più prossima della melitzanosalata greca.

Ricordo ancora l’odore di bruciacchiato della buccia di melanzane, quasi caramellato, un pò amarognolo, che si spandeva per tutta la cucina. Mia nonna trittava finemente una cipolla per 6 melanzane, preparava una generosa ciotolina di maionese fresca e la univa alla polpa delle melanzane ben schiacciata.
Il suo pane, fatto rigorosamente in casa, era davvero l’ideale per accompagnare questa deliziosa cremina.
Qualche tempo fa, ad una cena vegana, ho provato a sostituire la maionese con dello yogurt greco, bello denso e un tritto di menta. Non era niente male, ma confesso che se devo subire il caldo del forno in piena estate preferisco farlo per portare in tavola un pò della tradizione della cucina della mia adorata nonnina.
Cosi ecco che vi lascio questa sua, davvero deliziosa.

Ingredienti:
  • 3 melanzane (circa 430g)
  • 30g di cipolla dorata finemente trittata
  • 1 tazza di maionese fresca
  • qualche foglia di menta
  • 1 pizzico di sale

Preparazione

Disponete le melanzane su una teglia da forno, mettetele sotto il grill a 220° C per circa 40min girando su tutti i lati finchè la melanzana non si sarà ammorbidita.
Lasciate raffreddare le melanzane dopo di che togliete la buccia, schiacciate la polpa con una forchetta e mettetela in un colino. Una piccola spolveratina di sale e lasciate colare tutta l’acqua per circa 1 ora.
Fate un tritto di menta e di cipolla, aggiungete alla polpa di melanzane ed infine unite anche la maionese.
Servite su crostoni di pane come antipasto. Si presta benissimo per i picnic.
Nota: se siete a dieta o semplicemente non siete amanti della maionese, potete sostituirla con una tazza di yogurt greco e provarla nella versione con tritto di aglio, menta e cumino. Sarà un’alternativa mooooolto più greca.
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14 Comments on Melitzanosalata, ovvero la crema di melanzane di nonna Ana

  1. Any
    29 maggio 2013 at 21:28 (4 anni ago)

    Questo commento è stato eliminato dall’autore.

    Rispondi
  2. Any
    29 maggio 2013 at 21:43 (4 anni ago)

    Ma che sorpresa, non sapevo tu avessi origini rumene!
    Noi le facciamo grigliate sulla griglia con il carbone, d'estate, quando ci sono le melanzane migliori. Poi lascio la polpa colare per bene e le congelo in varie porzioni. Una volta scongelate, le lascio di nuovo colare e poi le trito per bene su un tagliere con un coltello.
    Così possiamo godere di questa fantastica insalata anche d'inverno. Ed è presente al nostro tavolo per tutte le festività.
    Noi la adoriamo, mio marito è proprio innamorato.
    Non ho mai provato con la menta, ma da provare sicuramente.

    Rispondi
  3. Any
    29 maggio 2013 at 21:46 (4 anni ago)

    Ho eliminato il commento di prima perché rileggendolo ho notato che per errore ho invertito due lettere ed è venuto fuori un “parolone” :)))! Ommiodio!!!!!!
    Comunque, ho riletto un po' qua e là e ora mi è tutto chiaro. Sono felice di averti riscoperta!

    Rispondi
  4. Vaty ♪
    29 maggio 2013 at 22:34 (4 anni ago)

    Ricordi, sapori, nostalgia e delicatezza in questo post. Talvolta il tempo x leggerti e' poco ma ogni volta che vengo qui le tue foto e parole mi ripagano e all'improvviso mi sembra di essere fermata un attimo x farmi trascinare dai tuoi ricordi..
    Un piatto che deve essere molto particolare. Concordo con te, se si deve accendere il forno tanto vale farla bene !
    Le tue immagini scalano la vetta di tutte le foodbloggers italiane e per me e' un gran piacere averti anche come amica ^_^

    Rispondi
  5. Francesca P.
    29 maggio 2013 at 23:06 (4 anni ago)

    Immagino il pane casareccio fresco e croccante, delle fettine tagliate e messe in un cestino a righe e tutto il gusto delle melanzane che si unisce ai tuoi ricordi…
    Sarebbe un bell'antipasto, condito di racconti e aneddoti del passato…

    Rispondi
  6. Miss Becky
    29 maggio 2013 at 23:16 (4 anni ago)

    Le melanzane sulla griglia con il carbone sono da finimondo. 😛 Quando eravamo in campagna dalla bisnonna capitava di farle sui carboni e tutto quel profumo di affumicato era quanto di meglio si può sperare in una crema di melanzane degna di cotanto nome.
    Con la menta, aglio e yogurt la mangiano molto in Grecia.

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  7. Miss Becky
    29 maggio 2013 at 23:20 (4 anni ago)

    Vaty, le tue parole fanno svolazzare il mio cuore. E cosi leggero e felice, sorvola le vette più alte del mondo. Per me, che sono matta per le tue foto, per il modo meraviglioso che hai di interpretare le scene di ogni singolo scatto, ricevere un complimento da te è come ricevere il Pulitzer della fotografia. 🙂
    Anch'io sono davvero felice di averti incontrata e di essere tua amica.
    Tanti bacini a te e alla dolce 'Fofi',senza dimenticare gentil marito.

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  8. Miss Becky
    29 maggio 2013 at 23:24 (4 anni ago)

    Il pane che faceva la mia nonnina era degno del paradiso Franci, non perchè era la mia nonnina…ma perchè era davvero divino.
    Forse era la farina di 20anni fa, quando il grano sapeva di grano (perchè ogni cosa aveva più sapore), forse era il suo lievito madre, forse era l'acqua, forse erano le sue mani, forse era il suo amore per ogni cosa che faceva…
    E con quella deliziosa crema di melanzane, potevi anche morire. O i suoi peperoni cotti sulla brace, pelati, messi sotto olio, aglio e un filo di aceto….
    Ognicosa che faceva era deliziosa. 🙂

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  9. SELENDIR
    30 maggio 2013 at 9:09 (4 anni ago)

    Ohhhh grande grande! E sono anche fortunata . Sai perchè ? A casa mia le melanzane le mangio io e un pò il maritozzo, quindi…tutto mio, il mio tesoroooo!! Posso sbafarmi a volontà questa meraviglia. Tra l'altro le mie melanzane in vaso stanno venendo su cariche di promesse, speriamo solo che il Sole mi aiuti.

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  10. cucinaincontroluce
    30 maggio 2013 at 10:24 (4 anni ago)

    Che meraviglia questa crema…io di solito frullavole melanzane grigliate conolio, aglio e origano, ma voglio provare anche questa versione: sul pane fatto in casa dev'essere stupenda!
    Le foto sono sempre stupende, sei bravissima!!!
    Ciao, Tatiana

    Rispondi
  11. Anonimo
    30 maggio 2013 at 14:28 (4 anni ago)

    La famosa Melitzano 😀 finalmente è al cottage con tutti gli onori ;)) sai che l'adoro! unita a una splendida storia… *.*
    Danina

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