Moussaka di patate, come quella di nonna

moussaka photo credit Rebeca Sendroiu

Nonna Ana e la sua magia non svaniscono, nemmeno a 10 anni dalla sua prematura scomparsa e la trattengo così gelosamente nel cuore e nello stomaco, tanto da parlarvene continuamente.
Siamo a giugno e lo scorso anno di questi tempi i tigli intorno a casa erano già fioriti e profumatissimi. Un profumo che mi è davvero tanto caro, perchè mi riporta all’infanzia, al periodo nel quale le infiorescenze di tiglio e camomilla stavano stesi su teli di lino nella parte più fresca del terrazzo. Entrare in quel piccolo santuario di profumi era davvero magico. Per il profumo stesso del tiglio, perchè ha quel non so che in grado di metterti in connessione con il divino. Distende, rilassa, predispone all’ascolto, predispone alla meditazione, predispone all’abbondono.
Quella fioritura decretava per noi l’inizio dell’estate e aspettavamo ansiosi in famiglia l’arrivo delle melanzane, perchè come vi raccontavo qualche post fa, la melanzane mia nonna sapeva proprio come cucinarla.

La moussaka in famiglia era un gran piatto. Di solito nonnina Ana lo preparava con melanzane e patate, certe volte con le sole melanzane profumate alla menta e durante l’autunno/inverno con le sole patate.
Io oggi vi propongo la versione di sole patate, ma potrete arricchirla grigliando le melanzane e alternandole come si fa in una classica lasagna con del ragù bianco, besciamella e della filante mozzarella.
Ingredienti:
  • 5 patate medie (bollite con la buccia)
  • 350g di polpa di manzo trittata
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • 1 cipolla rossa piccola
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro Mutti
  • 1 bicchiere di brodo vegetale
  • 500ml di besciamella piuttosto liquida (per la mia 25g burro, 25g di farina, 500ml latte)
  • 400g di mozzarella fresca
  • 3 cucchiai di olio EVO 
  • un pizzico di sale
Preparazione:
Mettete a bollire le patate con la loro buccia. Scolate l’acqua e lasciate raffreddare completamente prima di sbucciare e tagliare a fettine.
Preparate la besciamella sciogliendo il burro in una casseruola. Aggiungete la farina e mescolate per bene. Aggiungete poco alla volta il latte facendo attenzione che non si formino grumi. Alla fine aggiungete un pizzico di noce moscata e uno di cannella.
Tagliate la carota, il sedano e la cipolla e soffriggete in tre cucchiai di olio EVO. Mettete la polpa di manzo e lasciate cuocere. Aggiungete il bicchiere di brodo, il concentrato di pomodoro, un pizzico di sale e lasciate cuocere per circa 20/30min.
Tagliate le patate a rondelle spesse poco più di mezzo centimetro. Ungete una teglia e cominciate a comporre la moussaka alternando le patate con la besciamella il ragù bianco e fettine di mozzarella. Completate versando abbondante besciamella, ragù e mozzarella.
Lasciate cuocere a 180°C per circa 25° min. E’ cosi buona che d’estate potete anche servirla a temperatura ambiente.
Note: Se volete utilizzare anche le melanzane, potete grigliarle invece di friggerle. Ricordate di condirle con un pò di olio EVO, uno spicchio d’aglio e un mazzetto di menta fresca. La vostra moussaka in questo modo avrà un profumo estivo davvero, davvero freschissimo.
A quei tempi in Romania la besciamella per noi era una salsa piuttosto sconosciuta, infatti veniva usata una panna molto densa simile alla  crème fraîche. Potete, se non siete a dieta ferrea, provare anche questa versione. Sono certa che prima che l’estate finisca ve la proporrò.
moussaka photo credit Rebeca Sendroiu
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20 Comments on Moussaka di patate, come quella di nonna

  1. Francesca P.
    5 giugno 2013 at 16:11 (4 anni ago)

    Quanto mi piace leggere di cibi e ricordi, di nonne e affetti…

    Rispondi
  2. Manuela e Silvia
    5 giugno 2013 at 16:20 (4 anni ago)

    Ciao, particolare questa rivisitazione con le patate! tutta da provare!
    bacioni

    Rispondi
  3. Anonimo
    5 giugno 2013 at 18:27 (4 anni ago)

    Questo è uno di quei piatti per cui farei uno strappo alla regola vegetariana, ma solo se fatto da te 😀
    Danina

    Rispondi
  4. Fragolina
    5 giugno 2013 at 19:04 (4 anni ago)

    ciao! mamma mia che bontà viene voglia di mangiare direttamente dalla pirofila!

    Rispondi
  5. Casale Versa
    5 giugno 2013 at 19:24 (4 anni ago)

    La tua Nonna ti ha lasciato una ricetta favolosa.. anche la mia sorella me lo fa qualche volta.. sono sempre entusiasta di mangiarlo! quindi gradisco sì, ne prendo un piattino e ti ringrazio per la meravigliosa cenetta! ;D <3<3<3

    Rispondi
  6. Connys Cottage
    5 giugno 2013 at 21:19 (4 anni ago)

    hello,

    i ike your food.
    Thats looks good.

    greatings send you Conny

    Rispondi
  7. Viola di Nebbia
    6 giugno 2013 at 2:06 (4 anni ago)

    Mamma mia…. so che sono ripetitiva ma… mamma mia…! Da morirci dentro con tutta la faccia… *.*

    Rispondi
  8. Simo
    6 giugno 2013 at 8:28 (4 anni ago)

    buonissima….e poi le ricette del ricordo hanno sempre una marcia in più, almeno a parer mio…

    Rispondi
  9. SELENDIR
    6 giugno 2013 at 8:48 (4 anni ago)

    Ahhhh le Nonne!!!! Ma ringraziamo anche le Nipoti che ancora tramandano i tesori di famiglia. 'sta roba è a dir poco “lussuriosamente e colpevolmente godereccia”, anche senza melanzane; io adoro patate e melanzane in qualsiasi modo perciò…alè…nella lista delle cose da cucinare. Ma ce l'hai un'idea di quant'è lunga la mia lista?????? 🙂

    Rispondi
  10. Miss Becky
    6 giugno 2013 at 14:22 (4 anni ago)

    Anche a me cara Fran 🙂 davvero tanto.

    Rispondi
  11. Miss Becky
    6 giugno 2013 at 14:30 (4 anni ago)

    E' tipica del nord della Grecia questa versione con le patate, per quel che ne so. E' per tale ragione, probabilmente è arrivata da noi in Romania così, nella versione mix melanzana/patate. 🙂
    A me, forse perchè ci sono cresciuta, piace davvero molto.

    Rispondi
  12. Miss Becky
    6 giugno 2013 at 14:31 (4 anni ago)

    Amora, te la farò volentieri anche in versione vegetariana, con un ragù di verdure 😉
    Un bacio

    Rispondi
  13. Miss Becky
    6 giugno 2013 at 14:33 (4 anni ago)

    La mia dolce nonnina era una Donna Antica, davvero, davvero meravigliosa. Mi ha lasciato qualche ricetta, nessuna scritta, tutte tramandate, insegnate. Sono sempre dosi ad occhio. A mia figlia forse le tramanderò allo stesso modo. 🙂
    Bacetti

    Rispondi
  14. Miss Becky
    6 giugno 2013 at 14:37 (4 anni ago)

    Thanks Conny. I'm so glad you found my blog. So I could know yours too. I love the pillows that I saw in your post.
    You're always welcome.

    Rispondi
  15. Miss Becky
    6 giugno 2013 at 14:37 (4 anni ago)

    Eh, Violetta mia…è quello che abbiamo fatto in famiglia 😀

    Rispondi
  16. Miss Becky
    6 giugno 2013 at 14:39 (4 anni ago)

    Anche per me. Forse per gli 'estranei' ai ricordi non avranno nulla di particolare, ma per chi ci è cresciuto con certi sapori, quelle ricette sono TUTTO.

    Rispondi
  17. Miss Becky
    6 giugno 2013 at 14:40 (4 anni ago)

    Hahahaha…Sele, anche la mia lista conta qualche kilometro buono, quindi tranquilla, non sei strana. 😀
    Un bacetto

    Rispondi
  18. Miss Becky
    6 giugno 2013 at 14:42 (4 anni ago)

    Lo era Elena, lo era davvero tantissimo. Mi manca da morire e per me, tra i molti rituali, questo è uno di quelli che compio più spesso per tenerla accanto a me. Cucinare quello che lei preparava con tanto amore per noi donnine di famiglia (perchè eravamo una grande famiglia di donnine) è renderle onore nell'unico modo che conosco.

    Rispondi

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