Advent Calendar. Day 5. Rugelach dates, figs jam and hazelnuts

rugelach copia

Lasciate che i bambini vivano un sogno ad occhi aperti. Luci, colori, angeli e frutta colorata da appendere all’albero di Natale. Per una notte o forse qualcuna in più si potrà costruire un mondo più luminoso, immaginare cose belle, tuffarsi in atmosfere mozzafiato. Queste sono le piccole cose grandi che, porteremo nel cuore da adulti, per essere un po’ più sorridenti, un po’ più felici.

Stephen Littleword

Del mio amore per il Natale vi parlo da quando ho aperto il Cottage. Questa festa è importante per il mio spirito, per il senso di gioia, spensieratezza e speranza che mi porta. Ritorno bambina mentre mi arrampico sulla scaletta per addobbare l’albero.

E’ il quarto Natale con la mia dolce principessina e quest’anno, che di anni ne ha 3 e mezzo, è stato bello vederla così coinvolta a fare l’Albero. Ha scelto con cura ogni ramo dove mettere gli addobbi, come lo facesse da sempre, come cercasse il luogo perfetto perché ogni palla scintillante riempisse i vuoti tra i rami. E’ stato bello: noi tre, famiglia, mentre giravamo intorno all’Albero innumerevoli volte, per avvolgerlo nelle luci che ci faranno compagnia fino alla prima metà di gennaio. Perché qui abbiamo sempre grande fretta a fare l’Albero ma non corriamo mai per disfarcene. Finché c’è la possibilità di vedere la neve, lo teniamo lì, nel suo angolo a riempire maestoso la stanza.La ricetta del quinto giorno che ho scelto di condividere sono i rugelach, i miei rugelach.Chi conosce un po’ la storia di questi pasticcini sa che hanno origine ebraica. Ne vogliono la paternità gli austriaci e quel che è certo è che si trovano in molti paesi dell’Est. Furono esportati in America dai primi immigrati ebrei provenienti dalla Polonia, dall’Ungheria, dalla Romania e dal Yugoslavia.
Qualche ricercatore ritiene che gli antenati dei rugelach e dei kipferl siano nati in Romania, dove tutt’oggi vengono preparati e sono conosciuti con il nome di cornulete.
Una ricetta che vi avevo proposto lo scorso anno e che è decisamente simile ai rugelach e che qui in famiglia hanno un valore affettivo immenso, perché sono i dolcetti che la mia nonnina preparava per le feste natalizie, che riempivano di profumo la casa e l’intero condominio. Non potrò scordare l’odore della marmellata di prugne della nonna, che farciva i cornetti, nè le noci tostate e macinate e nemmeno lo zucchero vanigliato.
Ma veniamo a questi rugelach. Di solito si vedono farciti con la marmellata di lamponi, ma per questa occasione ho scelto una marmellata di fichi, tanti datteri sminuzzati e nocciole tostate. Il profumo che riempie casa è incredibile.

Ma vi lascio alla ricetta….

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Ingredienti:

  • 50g di farina di mandorle
  • 50g di farina macinata a pietra
  • 100g di farina 00
  • 200g di formaggio spalmabile tipo quark
  • 1 cucchiaio colo di zucchero vanigliato
  • lievito vanigliato (la punta di un coltello)
  • 1 pizzico di maizena

Per il ripieno:

  • 70g di marmellata di fichi
  • 100g di datteri denocciolati
  • 100g di nocciole tostate

Preparazione:

In una ciotola lavorare con una forchetta il burro con il quark e lo zucchero. Aggiungere poco alla volta le farine e gli altri ingredienti secchi e lavorare velocemente fin quando gli ingredienti non siano tra loro amalgamati e il burro non sarà ben incorporato nella farina. Avrete un impasto appiccicoso. Staccare con cura dalle dita e avvolgere nella pellicola. Mettere l’impasto a riposare in frigo per un’ora circa.
Dividete l’impasto in 4 parti e stendete ogni parte sulla spianatoia infarinata in dischi da 16cm di diametro. Spalmare su ogni disco un po’ di marmellata e cospargere con una dose di datteri e nocciole finemente tritati. Tagliate i dischi a spicchi con un tagliapizza. Arrotolate ogni spicchio e disponete su una teglia foderata di carta forno.
Fate così con ogni disco.
Mettete i cornetti in frigo per 10 minuti prima di farli cuocere nel forno preriscaldato a 170°C per circa 20 minuti, o fin quando non saranno dorati. Potete spolverare con abbondante zucchero a velo o usare della glassa di zucchero.
 
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6 Comments on Advent Calendar. Day 5. Rugelach dates, figs jam and hazelnuts

  1. Chiara
    6 dicembre 2014 at 8:39 (2 anni ago)

    mi sembra di vedervi voi 3 folletti intorno all’albero…. <3
    sai che questi rugelach non li ho mai fatti ma mi piacciono tantissimo? Aspettami che arrivo!!!

    Rispondi
    • Rebecka
      Rebecka
      7 dicembre 2014 at 23:11 (2 anni ago)

      Hihihihhi…Un quasi Natale meraviglioso questo mio, con Viv che ne comprende di più la magia.
      I rugelach devi assolutamente provarli, te ne innamorerai. Fosse pure semplici con della marmellata e null’altro, o crema al cioccolato.
      Noi ti aspettiamo qui nel frattempo.

      Rispondi
  2. Stef@
    6 dicembre 2014 at 9:01 (2 anni ago)

    Ciao Tesoro!Buona giornata a te! Mi sembra di sentire l’odore anch’io perché mia nonna faceva dei dolcetti con lo stesso ripieno.. che buoni! Grazie per queste chicche che ci fai conoscere e anche per la storia che c’è dietro e che ci racconti.. sai che amo le vecchie storie e i vecchi sapori! Baciotti a tutta la famiglia! Buon weekend!

    Rispondi
    • Rebecka
      Rebecka
      7 dicembre 2014 at 23:12 (2 anni ago)

      Uhhhh, gnam gnam. Tradizioni che si intrecciano. Un abbraccio grande

      Rispondi
  3. vicaincucina
    6 dicembre 2014 at 14:29 (2 anni ago)

    I Rugelach .. mai sentito nominare… Cornulețe si! Eppure nella ricetta base delle Cornulețe non c’è la farina di mandorle… Ma esteticamente assomigliano molto! La farcitura è anche tipica dei nostri Cornuleți 😉 Oh si.. la marmellata di prugne me la ricordo… Fatta sul fuoco a legna… Quel sapore quasi arso.. molto acido e dolce… Non esiste da nessuna parte qui in Italia… Che ricordi…. ♥ Tesoro sarà il Natale.. il nuovo blog.. Ma sei super attiva nel blog!!! Mi piace! Brava e continua così!!!!!!!!!!

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    • Rebecka
      Rebecka
      7 dicembre 2014 at 23:16 (2 anni ago)

      No no, nella ricetta base delle nostre cornulete la farina di mandorle non è affatto contemplata e nemmeno in quella dei rugelach. La farina di mandorle è un mio vezzo.
      E la marmellata di prugne della quale mi parli, mi riporta dritta dritta nel passato.
      Hahahahahaha sono tanto attiva sul sito perché ho avuto sta allucinante pensata di fare il Calendario dell’Avvento. Non sempre vi proporrò ricette, ma nel mentre, proseguo così. 😀

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