My pull apart cinnamon and orange brioche

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Un inverno trascorso ad aspettare la neve, che speravo sarebbe stata copiosa. Forse perché neve è per me il profumo dell’arancia, della cannella, il calore del forno costantemente acceso.
Di nevicata ne ho avuta una, bella abbondante, che mi ha resa felice come una bimba, che mi ha permesso di fare con la mia piccola ben tre pupazzi di neve.
Ora che l’inverno forse è agli sgoccioli, inizio a sentire dentro di me il fremito della primavera. Ho voglia di verde, di fiori, tantissimi fiori, di giornate di sole una in fila all’altra, come perle intorno al collo di una giovane fanciulla.
Ho voglia di picnic, di passeggiate margherite e viole, di ronzio d’api.
Ma prima di dire addio al mio adorato Inverno, volevo e dovevo sfornare ancora un dolce. Il mio dolce, quello che mi sono sudata con molte prove, quello che fa parte di un bel progetto, di un progetto che nasce piano e prende forma sotto le mie mani e sotto il mio sguardo curioso, attento, tanto amorevole quanto severo.
Sono amante del classico pull-apart garlic bread. Ne ho sfornati molti, con tanti condimenti diversi, i classici condimenti “svuota frigo” e “svuota dispensa”.
Ma avevo voglia di sentire ancora una volta il profumo della cannella prima di considerare chiusa la stagione invernale e darmi completamente alla freschezza della primavera.
Ma eccola qui, la mia pull-apart brioche con tanta cannella e profumo di arancia. C’è tutta la morbida burrosità di cui uno può avere bisogno, morbida dentro e croccante fuori e quel profumo di boulangerie che tanto mi fa sognare Parigi.

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Ingredienti:

  • 230g di farina 00
  • 35g di burro bavarese morbido
  • 40g di zucchero semolato
  • 12g di lievito di birra fresco
  • 140ml di latte tiepido
  • 1 pizzico di sale
  • pangrattato per foderare la teglia

Per il ripieno:80g di burro bavarese morbido

  • 80g di zucchero
  • 1 cucchiaio colmo di cannella in polvere
  • la scorza grattugiata di un’arancia bio

Sciogliete il lievito e lo zucchero nel latte tiepido. In una ciotola mettete la farina setacciata e disponetela a fontana. Aggiungete il latte al centro ed iniziate ad incorporare la farina poco alla volta con l’aiuto di una forchetta. Lavorate l’impasto a mano finché non sarà liscio. Aggiungete il burro morbido e lavorate ancora per circa 5 minuti. Se serve aggiungete una spolverata di farina.
Coprite la ciotola con un canovaccio e lasciate lievitare l’impasto in luogo tiepido per 90 minuti.
Riprendete l’impasto e stendetelo aiutandovi con le mani o anche con il matarello se serve. Fate una foglia alta 1 cm, spalmatela con il burro in modo uniforme e distribuite lo zucchero mescolato alla cannella su tutta la superficie. Grattugiate sopra la sfoglia la scorza dell’arancia.
Tagliate la sfoglia d’impasto in tre in senso della lunghezza. Sovrapponete i tre strati e tagliate ulteriormente a formare dei quadrati. Impilate così la pasta tagliata e farcita e disponete tutto in una teglia da plumcake, foderata con burro e pangrattato.
Coprite con il canovaccio e lasciate a lievitare in luogo tiepido per altri 90 minuti.
Fate cuocere nel forno preriscaldato a 170°C per circa 35 minuti.

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19 Comments on My pull apart cinnamon and orange brioche

  1. alessia mirabella
    18 febbraio 2015 at 19:16 (2 anni ago)

    Te l’ho detto, ti sposerei. Perchè ogni piatto che condividi ha una sua storia, un significato profondo. Perchè qui è tutto bellissimo, e io mi perderei ogni giorno nella tua immensità. Siederei alla tua tavola a guardarti incantata dare forma ai sussurri dei ricordi e del tuo cuore. Un bacio mia dolce Reb, Ale

    Rispondi
    • Rebecka
      Rebecka
      20 febbraio 2015 at 14:42 (2 anni ago)

      Spero che il giorno in cui saremo nella stessa stanza, con le mani piene di farina, profumando di burro e nocciole, giunga veloce! Ti stringo forte

      Rispondi
  2. Messapico
    19 febbraio 2015 at 8:10 (2 anni ago)

    Ecco cosa succede quando il French Toast si traveste da Sfogliatina: un qualcosa di semplicemente delizioso da sfogliare strato dopo strato!
    Evapora in fretta! 🙂

    Rispondi
    • Rebecka
      Rebecka
      20 febbraio 2015 at 14:43 (2 anni ago)

      Ti ho abituato bene 😛

      Rispondi
  3. Ketty Valenti
    19 febbraio 2015 at 11:16 (2 anni ago)

    Complimenti bella ricetta,bella presentazione,davvero tutto molto bello ed interessante.
    Z&C

    Rispondi
    • Rebecka
      Rebecka
      20 febbraio 2015 at 14:43 (2 anni ago)

      Grazie di cuore Ketty!

      Rispondi
  4. Lara
    19 febbraio 2015 at 18:58 (2 anni ago)

    Il tuo inverno mi sembra bellissimo e profumato e capisco tu non voglia lasciarlo andare

    Rispondi
    • Rebecka
      Rebecka
      20 febbraio 2015 at 14:45 (2 anni ago)

      Come ogni cosa bella Lara, si fa sempre fatica a lasciarla andare via. Ma so che tornerà, ed in attesa di quel fuoco che scalderà ancora la mia cucina, mi appresto spensierata verso la dolce primavera.

      Rispondi
  5. paola
    19 febbraio 2015 at 19:47 (2 anni ago)

    che delizia,bravissima

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  6. Paola
    19 febbraio 2015 at 22:35 (2 anni ago)

    Questo inverno è stato un po’ magia anche per me. Vedere la neve, a Napoli, per la prima volta imbiancare tutto, non solo la cima del Vesuvio, ma anche le spiagge e i tetti delle case più vicine al mare. Un bianco che per un solo giorno è sceso e ha coperto tutto, compresa la tristezza che quest’anno mi sono portata un po’ dietro. Ha reso tutto magico e ancora lo fa, mettendomi nella predisposizione giusta per aspettare che arrivi la primavera, con una ricchezza nel cuore tale da farmi desiderare una primavera che abbia la stessa magia. E che si rinnovi ogni giorno. Mi siedo con te e prendo una fettina di questo bread, sognando e aspettando che arrivi Parigi, e la primavera, che tanto la rende bella.. che tanto mi fa stare meglio.
    A presto

    Rispondi
    • Rebecka
      Rebecka
      20 febbraio 2015 at 14:47 (2 anni ago)

      Non riesco ad immaginare come deve essere Napoli vestita di bianco. Sicuramente una grande, fantastica magia. Anche qui è durata poco, due giorni di nevicata e quasi una settimana di candore disteso sulle campagne…ma ne è valsa la pena! Come sempre del resto. <3

      Rispondi
  7. Mila
    20 febbraio 2015 at 10:29 (2 anni ago)

    Che bello questo lievitato

    Rispondi
    • Rebecka
      Rebecka
      20 febbraio 2015 at 14:47 (2 anni ago)

      Grazie di cuore Mila.

      Rispondi
  8. margherita
    20 febbraio 2015 at 13:50 (2 anni ago)

    Ispirata da questa ricetta e da queste foto meravigliose mi sono messa a prepararlo!

    Rispondi
    • Rebecka
      Rebecka
      20 febbraio 2015 at 14:53 (2 anni ago)

      Uhhhh, felice di averti ispirata. Se stai preparando proprio questa, ho quasi idea che a domani mattina non arriverà. Quella crosta croccante che si forma intorno alla brioche per merito del pane grattato (io ho usato proprio pangrattato casalingo, con super briciolone) abbraccia la brioche, morbida, profumata di cannella, con quelle sue fette disposte in modo disordinato nella teglia. Un caos ordinato e goloso….

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  9. Laura&Sara Pancetta Bistrot
    23 febbraio 2015 at 15:26 (2 anni ago)

    Appena vista questa meraviglia su fb…:) Mannaggia che ci era sfuggita!
    Qui il cielo è ancora grigio e nuvoloso, ma appena esce un raggio di sole fantastichiamo su come ci piacerebbe sistemare il giardino, togliere tutte le piante che non hanno retto l’inverno e colorare casa con qualche bel mazzo di ranuncoli qua e là 🙂
    Il tuo pull apart bread è da sogno, non vediamo l’ora di cimentarci anche noi!!
    Intanto, attendiamo insieme la primavera!!<3

    Rispondi
    • Rebecka
      Rebecka
      23 febbraio 2015 at 15:47 (2 anni ago)

      Primavera, oggi che sono afona, costretta al silenzio, è un desiderio d’amore che potrebbe sciogliermi. Sì ai ranuncoli, a meravigliosi tulipani e rami di forsizia, sì al sole, al tepore, alla gioia di vivere che si risveglia.

      Rispondi
  10. Manuela
    24 febbraio 2015 at 19:47 (2 anni ago)

    Vengo qui a tenerti un po’ compagnia e strappo l’ultimo pezzo di questo pane profumatissimo.
    Anch’io ho sognato e sperato arrivasse la neve, copiosa, alta, che fermasse tutta la frenesia e il brutto di certe gornate grigie e invece solo una, come per te.
    Ma il bello è che quell’attimo non ce lo siamo perse, abbiamo contato fino all’ultimo fiocco, perchè poi sappiamo bene che bisognerà dar spazio ai petali delle margherite e a tutti i “M’ama, non m’ama”.
    Un abbraccio

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