Lemon Buttermilk bundt cake

lemon buttermilk bundt cake

C’è qualcosa di confortevole in alcuni giorni che proprio non so spiegarmi. Qualche giorno passa in fretta, come una bianca nuvola in un infinito cielo azzurro terso, fugace e frettolosa, come una sposa che corre i gradini per raggiungere il suo promesso. C’è qualche altro giorno che è pigro e siede scalzo con i piedi a penzoloni sul ciglio di un torrente, che raccoglie i pensieri e riflette sulla perfezione dei fianchi delle colline, così tondi e prosperosi.
Oggi è stato proprio un giorno di quelli, un po’ pigro, alla ricerca della bellezza, alla ricerca della semplicità, alla ricerca della gioia. Oggi ero perfettamente sintonizzata con la luna nuova, tempo di gestazione ma anche di forte trasformazione.
Ho passeggiato tra i monti che ho imparato ad amare due decenni fa. Ho respirato l’aria carica del profumo delle robinie fiorite, ho fotografato papaveri e fiori di carota selvatica. Ho percorso sentieri sconosciuti, ho lasciato che i gridolini della mia bimba tagliassero l’aria, colmandola, tra foglie e vento. Ho pensato, meditato profondamente sulle mie poche virtù, sui miei difetti, sui miei pregi, sulle mie debolezze. Ho compreso improvvisamente, alla veneranda età di 36 anni, che voglio essere egoista, che pretendo di esserlo per me, per la mia felicità.
E così, forse non del tutto decisa, ma del tutto consapevole, ho imposto a me stessa di fare d’ora in avanti solo ciò che può farmi stare bene, solo ciò che può rendermi felice, perché la vita è una e non sempre il nostro sacrificio è la somma per un buon karma. Perché invero, la somma per un buon karma sono i nostri sorrisi pieni e sinceri, il nostro benessere, il nostro profondo equilibrio, quello che cerchiamo in punta di piedi, quasi avessimo paura di destarlo e metterlo in fuga.
Così forse nei prossimi mesi, negli anni a venire, mi troverò a compiere più di quanto abbia fatto nell’ultimo anno, scelte che non tutti comprenderanno, che non tutti vorranno comprendere. Sarò forse additata come egoista, presuntuosa, che si pone al di sopra del prossimo, che ignora le necessità del prossimo. Ma sapete che cosa credo giunta a questo punto? Che non mi interessa ciò che gli altri possono credere o pensare. Finché non danneggerò il prossimo, rendendolo infelice, qualunque decisione prenderò per il mio benessere, sarà quella giusta. Perché ho deciso di spezzare il legame con tutto ciò che mi ha causato sofferenza per molti anni. E se ci sono conti in sospeso, lascio che sia il tempo a fare quello che gli riesce meglio, da sempre.
Non mi curerò nemmeno di questo, mentre siederò con i piedi penzoloni dentro il Trebbia fresco, all’ombra delle robinie che si specchiano nell’acqua. Prenderò invece una fetta, due, tre… un’infinità di fette del mio goloso ciambellone.
Latticello, limone e un profumo irresistibile. Soffice, morbidosissimo, umido, per colazione, merenda, spuntino, sostituto della cena, per raptus incontrollabili di mezzanotte, per momenti di sconforto e di gioia. Il mio ciambellone al latticello per tutti i momenti. Perché del latticello, negli ultimi anni ho sentito proprio tanto la mancanza. In uso nel mio paese come in molti paesi dell’est Europa, qualcuno la crede una pura americanata, ma in verità il latticello è solo un’altra di quelle cose che i migranti polacchi e cecoslovacchi hanno portato in eredità con loro, oltre oceano.

La scorsa settimana il mondo della musica blues ha perso uno dei suoi più grandi artisti in assoluto, di tutti i tempi. Un’artista che io ho avuto la fortuna di poter apprezzare in giovane età, durante la mia adolescenza. Un Maestro che ha fatto scuola, ma il cui talento è insostituibile. Insieme a Lucille, anche io, oggi, sono più orfana. Vi lascio per l’ascolto una delle sue canzoni, una delle molte preferite.

Ain’t nobody Home – B.B. King

lemon buttermilk cake

Ingredienti:

  • 250g burro
  • 310g di zucchero
  • 2 uova intere
  • 550g di farina 00
  • 360ml di latticello* (oppure, in alternativa, leggete alla fine della ricetta un piccolo trucco che rende il ciambellone gustoso)
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino raso di bicarbonato
  • 1/2 cucchiaino di sale fino
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 2 limoni. scorza + succo
  • 50ml di sciroppo d’acero+3 cucchiai di acqua

Nella planetaria lavorato il burro con metà dello zucchero fino ad ottenere una pomata soffice e gonfia. Aggiungete un uovo alla volta, incorporando il successivo solo quando il primo è perfettamente amalgamato. Aggiungete la farina e il latticello poco per volta, alternandoli. Infine, per ultimo, aggiungete il bicarbonato, il lievito, il sale, l’estratto di vaniglia e il succo e la scorza dei limoni.

Imburrate ed infarinate bene uno stampo per ciambella a bordi alti, versate il composto e fate cuocere nel forno preriscaldato a 170° C statico, per circa 50-55minuti. Lasciate raffreddare il ciambellone nel forno spento, socchiuso. Con attenzione capovolgete il ciambellone e spennellate la superficie con lo sciroppo d’acero diluito con l’acqua.

* Se non trovate il latticello, potete sostituirlo con 300ml di panna acida + 60ml di panna fresca, oppure, come ho fatto io per questo ciambellone in particolare, visto che ero in vena di fare esperimenti al quark, potete usare 200g di formaggio quark + 100g di yogurt magro + 60ml di panna fresca.

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6 Comments on Lemon Buttermilk bundt cake

  1. Valeria
    19 maggio 2015 at 11:07 (2 anni ago)

    Bello e soffice questo cake.. lo trovo perfetto per la colazione 🙂 Un bacio!

    Rispondi
    • Rebecka
      Rebecka
      22 maggio 2015 at 9:00 (2 anni ago)

      Grazie Vale…in effetti si presta molto 😉

      Rispondi
  2. alessia mirabella
    21 maggio 2015 at 10:19 (2 anni ago)

    Come sempre mi perdo nelle parole che con grazia infili come perle nei discorsi che fai. E non puoi non trovarmi d’accordo. Sarai bellissima vestita di questa luce nuova. Tua A.

    Rispondi
    • Rebecka
      Rebecka
      22 maggio 2015 at 9:03 (2 anni ago)

      Stellina tu…il cambiamento fa parte di noi. C’è e qualche volta avviene senza che noi ce ne accorgiamo. Ma quando posso cambiare consapevolmente cose di me che mi faranno stare bene e faranno stare bene gli altri, lo faccio con gioia. Tagliare i ponti, i rami il tagliabile, non è una morta, ma una rinascita…luminosa e bellissima. E io ora lo so! <3
      Ti stringo forte anima bella .....

      Rispondi
  3. Margherita
    21 maggio 2015 at 22:48 (2 anni ago)

    Beh direi che la tua decisione l’hai presa e che se ne sei così convinta sarà sicuramente una decisione che ti farà del bene! Io mi faccio “accarezzare” da questo dolce, limone a latticello mi sembrano quasi una parola sola da come stanno bene insieme!

    Rispondi
    • Rebecka
      Rebecka
      22 maggio 2015 at 9:08 (2 anni ago)

      Nella vita non mi capita di avere molte certezza e molte cose delle quali essere profondamente convinta. Credo sia così per tutti, non costituisco certo l’eccezione. Ma fino a questo momento mi sono sempre fatta carico di problemi non miei, forse perché la crocerossina che c’è in me, certe volte prende il sopravvento. Beh, era ora che crocerossina si prendesse una vacanza, una lunghissima vacanza, un prepensionamento se proprio vogliamo…..ora voglio curarmi solo di vivere bene quello che so essere certo….quello che mi rende consapevole di essere terribilmente fortunata sotto certi aspetti. Perché tutto il resto è noia….per citare i grandi! 😉
      Credo che latticello e profumo di limone non siano mai stati così bene insieme. E poi è così soffice, una nuvola….
      Ti abbraccio

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