Chocolate, mandarine and Cointreau turnovers

chocolate cointreau turnovers

Bisogna chiudere i cicli. Non per orgoglio, per incapacità o per superbia: semplicemente perché quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita. Chiudi la porta, cambia musica, pulisci la casa, rimuovi la polvere. Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei. -Paulo Coelho-
Bisogna chiudere per ritrovarsi. Per Trovarsi, per Costruirsi. Bisogna chiudere i cicli e permettere che le ferite diventino cicatrici. Bisogna chiudere i cicli perché siamo qui per Vivere, non per pascolare le pecore altrui. Siamo qui per vivere e non per tenere porte aperte. Altrimenti, forse avrei fatto il portiere di notte al Ritz.
Oggi ho il torcicollo, uno di quelli brutti. Perfino il mio corpo mi sta dicendo che non devo più voltarmi, che devo smettere di guardarmi indietro. E l’Universo mi dice Corri!!! Me lo dice la vita.
Allora io prendo di me tutto quanto sono riuscita a salvare dalle battaglie combattute e vado a vincere la mia Guerra. Vado a vivere la mia vita. Non mi risparmia schiaffi, in nessuno dei giorni che trascorro. Ma forse è il suo modo di farmi sentire fisicamente quanto io sia viva nell’attraversare le ore.
E va bene così. Io, nuove sfide, nuovi sapori, nuovi impasti, nuove emozioni, nuovi piaceri, nuove gioie nelle quali consumarsi.
Un po’ come per i turnovers di oggi. Di solito ne faccio quantità industriali quando arrivano le feste, con la triste pasta sfoglia del supermercato. Salati, dolci poco importa, qui se li mangiano come non ci fosse un domani, perché la pasta sfoglia, anche se del super se riempita bene si fa mangiare bene.
Ma quelli di oggi sono speciali. Lo sono perché lo è l’impasto. Niente sfoglia. Ma una deliziosa crust pie.
Armatevi di un po’ di pazienza e di tutto quello che vi occorre e fateli. Potrete solo amarli.

turnover copia

chocolate mandarine cointreau turnover

Ingredienti per 6 turnovers. Per la pie crust: 190gr di farina 00 + quella per la spianatoia, 120gr di burro freddo, 60ml di acqua ghiacciata, 1 cucchiaino di zucchero, 1/2 cucchiaino di sale
Per il ripieno: 300gr di mandarini, 120gr di cioccolato fondente al 70%, 3 cucchiai di Cointreau, uovo intero sbattuto, 50gr di zucchero muscovado, 30gr di zucchero bianco + 20gr di zucchero di canna, 5 cucchiai di latte

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Per il ripieno
Private i mandarini della buccia e se non tollerate l’amarognolo che la pellicina bianca lascia in cottura, pelate gli spicchi a vivo. A me personalmente quella nota leggermente amara piace proprio tanto. Mettete in una casseruola con lo zucchero a fiamma medio-bassa e cuocete fin quando non si sarà addensato come una marmellata.
Quando è ancora calda unite il Cointreau.
La pie crust.
Mettere tutti gli ingredienti secchi nel food processor a lame insieme al burro freddissimo tagliato a cubetti. Fate andare le lame in modo alternato e per poco tempo. Dovrete ottenere un impasto sabbioso nel quale si vedano fiocchi di burro piuttosto grossi. Mettete in una ciotola, coprite con pellicola e lasciate riposare in frigo nella parte più fredda per 1 ora.
Trascorso quel tempo riprendete la farina e unitevi l’acqua freddissima. Mescolate velocemente con una forchetta e rovesciate il tutto su un ripiano ben pulito. Schiacciate la farina con le nocche perché i palmi delle mani sono sempre troppo caldi. Schiacciate e compattate bene fin quando non avrete infine una palla di impasto ben soda. Riponetela nella ciotola, coprite e lasciate nel freezer per circa 15 minuti.
Trascorso il tempo, riprendete l’impasto e dividetelo in due. Tirate la sfoglia velocemente aiutandovi con un mattarello e della farina. Dovete ricavare due dischi da mezzo centimetro di altezza che sovrapposti combacino.
Cospargete un po’ di farina sul primo disco e sovrapponete il secondo. Tagliate a spicchi come fareste con la pizza e ricavatene 8.
Con l’uovo sbattuto ungete i bordi degli spicchi del disco inferiore e distribuite generosamente la composta di mandarini al Cointreau e il cioccolato che avrete tagliato a pezzi grossolani con l’aiuto di un coltello. Chiudete con gli spicchi del secondo disco e comprimete leggermente i bordi in modo che rimangano chiusi durante la cottura. Spennellate gli spicchi con il latte e cospargete lo zucchero di canna. Praticate dei piccoli tagli con il coltello in modo che l’eventuale aria possa uscire senza deformare i turnovers. Se serve, rifilate il bordo superiore dei triangoli per renderli un po’ più estetici.
Mettete su una placca rivestita con carta forno e fate cuocere nel forno preriscaldato a 180°C per circa 25-30 minuti. Servite caldi o tiepidi, da soli o con una generosa palla di gelato alla vaniglia. E soprattutto: condividete con gli amici!!!

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cointreau turnovers

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12 Comments on Chocolate, mandarine and Cointreau turnovers

  1. Diana@ DisturbinglyDelicious
    3 novembre 2015 at 15:31 (2 anni ago)

    Draga Rebecka, am descoperit de curand blogul tau si, trebuie sa recunosc, m-am indragostit. M-am indragostit de modul tau de a scrie, de retetele faine pe care le impartasesti cu cititorii tai si de fotografiile superbe. As fi putut sa iti scriu in italiana dar cred ca din cand in cand un comentariu in limba romana e binevenit. Felicitari pentru tot ce faci. <3

    Rispondi
    • Rebecka
      Rebecka
      3 novembre 2015 at 17:34 (2 anni ago)

      Iti multumesc forte forte mult. Sunt fericita sa stiu ca cititori mei apreciaza ceeace ce fac si da, imi face mare placere ca mi-ai scris in romaneste, vazand ca am inceput sa uit prea multe cuvinte. Multumesc din suflet.

      Rispondi
  2. barbara - impasto di emozioni
    3 novembre 2015 at 20:12 (2 anni ago)

    Eccomi qui….. sto nuovamente uscendo dal Cottage per andare a casa, ma ti ringrazio per l’ennesima volta di avermi offerto queste meraviglie. Mi sono scaldata vicino al caminetto, mi sono deliziata con i tuoi turnovers. La tavola apparecchiata con la tovaglia bianca e le nostre chiacchiere su Cohelo. Grazie Becky. Tvb

    Rispondi
  3. Paola
    3 novembre 2015 at 21:52 (2 anni ago)

    Guardare avanti, senza voltarsi indietro, ma portando con sé il bagaglio di ciò che siamo. Sono mesi, da quando vado a Roma, che ho impresso nel cuore e nella mente e in ogni cosa che faccio le parole di Matisse “Sono fatto di tutto ciò che ho visto”.. quanto vere sono queste parole.

    Rispondi
    • Rebecka
      Rebecka
      16 novembre 2015 at 9:04 (2 anni ago)

      Non c’è nulla di più vero di quelle parole. E inaspettatamente, affermando ciò, pur nelle più brutte delle situazioni, scopriamo di essere fatti di bellezza.

      Rispondi
  4. v i c a i n c u c i n a
    4 novembre 2015 at 10:04 (2 anni ago)

    Questione di “testa” e di scelte, che vanno prese con l’età.. La maturità ci fa riflettere in maniera giusta. Sante parole quelle che hai scritto: “smettere di guardarsi indietro” e vivere. Io credo che sia possibile.

    Delizioso il contrasto cioccolato-arancia, mettici pure il Cointreau – la morte sua (dell’arancia)! E poi hai fatto delle foto stupende!

    Rispondi
    • Rebecka
      Rebecka
      16 novembre 2015 at 9:05 (2 anni ago)

      Tutto è possibile se lo si desidera davvero. Un abbraccio immenso

      Rispondi
  5. Francesca P.
    5 novembre 2015 at 23:36 (2 anni ago)

    Ci sono parole che ti prendono per mano, che sembrano appoggiate lì per te, non sono incontri casuali, non ci si inciampa per sbaglio, no… tu me le hai allungate e io le ho prese, le ho cullate, le ho strette e… le sento così mie, sapessi quanto, Reb… chiudere i cicli, rinnovarsi e rigenerarsi, (ri)conoscersi…
    “Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei”, ecco, proprio per fare questo negli ultimi mesi ho compiuto scelte difficili e anche dolorose, ma necessarie… e questa frase, preziosa, me la mangio per assimilarla come un tuo triangolino pieno di golosità…

    Rispondi
    • Rebecka
      Rebecka
      16 novembre 2015 at 9:09 (2 anni ago)

      E’ necessario, è prezioso fare queste scelte. Perdiamo pezzi di noi nel fare certe scelte, ma per lo più si tratta sempre di pezzi che non servivano più, che erano obsoleti, che era giusto lasciar andare.
      Se non abbracciamo con forza la vita, se non lottiamo con entusiasmo per i nostri sogni, per quale altra ragione stiamo al mondo? Per osservare come spettatori passivi gli attimi scorrere e la vita viverci? Naaaa…

      Rispondi
  6. Tatiana
    6 novembre 2015 at 8:33 (2 anni ago)

    Incantata come sempre dai tuoi dolcetti che hanno sempre un tocco di rustico e tanto profumo di casa, di calore e di famiglia!
    Sono splendidi e con quel tocco di Cointreau non oso immaginare quanto siano buoni…..
    Un bacio 🙂

    Rispondi
    • Rebecka
      Rebecka
      16 novembre 2015 at 9:10 (2 anni ago)

      Quel tocco di cointreau è appena percettibile. Ma da maggior dolcezza alla confettura veloce.
      Un bacione

      Rispondi

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