Italian yogurt cake with lemon and vanilla

italian yogurt cake ciambella

Il problema della certezza è che è statica; si può fare poco, se non infinitamente riaffermare se stessi. L’incertezza, invece, è piena di incognite, possibilità e rischi. Stephen Batchelor
Tutte le incertezze ci colpiscono, ci disturbano, ci tolgono il sonno talvolta. Tutte le incertezze producono in un noi una ricerca continua, instancabile, per tanto oserei dire che le incertezze sono essenziali alla nostra evoluzione personale. Nemmeno ci rendiamo conto che ad un certo punto non è più importante svelare il risultato del nostro costruire una certezza, che sia portatrice della risposta: giusto o sbagliato, vero o falso! Perché più importante è il viaggio a braccetto con le nostre incertezze, foriere di pensieri, di domande, talvolta suggeritrici di risposte.
Andando mangeremo incertezze zuccherate, al profumo di limone. Mangeremo sogni rivelatori che trasformano le incertezze in certezze. Andando sicuramente cercheremo, proveremo, cambieremo idea, sperimenteremo, prenderemo a schiaffi le Incertezze per farli sputare la verità, percuoteremo le Certezze per saper se sono salde nei loro principi, Certezze che si appelleranno al loro diritto di esistere così come esistono le Incertezze.
Che ogni risveglio ed ogni sonno è colmo di incertezze. E forse non è proprio questo che rende interessanti le notti e i giorni?
Che l’incertezza è gemella del dubbio ed è proprio nel dubbio che certe volte scelgo per me un risultato certo. Scelgo il sapore conosciuto. Scelgo il limone Primofiore perché so che il dolce avrà quel profumo, quel sapore determinato.
Assaggio io, sperimento, mi piace scoprire, mi piace divagare e perdermi nei sapori. “Perdersi per imparare a seguire!” come dice Ezio Bosso.
Quando mi perdo troppo, quando abbraccio troppo la compagnia delle Incertezze e ci pranzo, ci faccio colazione, o brunch e allestisco romantiche cenette per viziarle, è allora che per trovarmi ancora, per ritrovarmi, scelgo di chiudere gli occhi, dilatare le narici e seguire l’odore. L’odore della certezza che Vaniglia e Limone, insieme, mi conquisteranno.
Così vi lascio questa ricetta, per colazioni piene di Certezze!

Ingredienti per uno da stampo da ciambella da 24cm di diametro: 250gr di yogurt bianco magro (io Muller), il succo di 1 limone, la scorza grattugiata di 2 limoni, 3 uova intere, 200gr di burro bavarese morbido, 200gr di zucchero, 330gr di farina (165gr di farina Montana Molino Grassi + 165gr farina 00), 1 bustina di lievito (15gr), 70gr di fecola di patate, un pizzico di sale, i semi di 1 baccello di vaniglia oppure 1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Nella planetaria lavorate il burro e lo zucchero fino ad ottenere un composto soffice e arioso. Aggiungete un uovo alla volta e mai il successivo prima che il precedente sia incorporato. Mescolate insieme la farina, il sale e il lievito e aggiungetene poca alla volta al composto. Aggiungete infine lo yogurt, l’estratto di vaniglia e il succo e la buccia del limone.
Incamiciate con burro e farina uno stampo per ciambelle e versate il composto. Cuocete nel forno preriscaldato a 170°C per circa 55-60 minuti. Verificate la cottura con uno stuzzicadenti. Lasciate raffreddare la ciambella nello stampo, dentro al forno ancora caldo, socchiuso.

italian yogurt cake

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