Ordinary people for an extraordinary love. Di amore e di cake design

Durante l’adolescenza cullavo i miei sogni romantici con molto affetto e credevo che l’amore importante fosse quello tra Gwyneth Paltrow e Brad Pitt, tra Johnny Depp e Kate Moss, tra Romeo e Giulietta, tra la ragazza della 3°C e il bellone della scuola.
Come tutte le ragazze ero innamorata dell’amore. Dell’idea di essere innamorata.
Oggi di anni ne ho trent hemmm otto e vi direi una bugia se affermassi di sapere cos’è l’amore. So cosa NON è. E mi ci è voluta strada per comprenderlo.

Meno di una settimana fa ero al matrimonio più bello al quale io abbia partecipato negli ultimi 30 anni. Un matrimonio speciale di due persone speciali.

Lui è simpatico, ma non fa il simpatico e difficilmente dirà mai cose sopra le righe. E’ un buon osservatore ed è anche una di quelle poche persone che ascoltano molto, che non ti interrompono mentre parli. Ama strimpellare e devo dire che ciò gli riesce piuttosto bene. Che siano gong, bassi, padelle e coperchi, ha il dono di riuscirci bene. Gli brillano gli occhi quando la guarda e si emoziona. E nemmeno ha idea di quanto questo sia bello. Quando sorride, si illumina, proprio come lei.

Lei è folle, di quella follia buona. E’ generosa, mette sempre i bisogni degli altri avanti ai suoi. Non ha paura di dire le cose in faccia. Forse alcune volte mancherà di diplomazia, ma non ti infiocchetterà mai la verità. Perché la verità è buona servita nuda e cruda. Che in qualunque altro modo è solo una bugia camuffata da verità.
#MIDIRASNUR è nato grazie al suo impegno verso le altre donne. Un impegno che ha voluto rendere concreto non solo con le parole, ma anche con i fatti.

Insieme volevano fuggire lontano e fare yoga tutto il giorno. Ma poi fortuna ha voluto che yoga tutto il giorno abbiano deciso di farlo qui, ed insieme hanno aperto Lotus Hamony e non mancano mai di stupire tutti con effetti speciali, gong inclusi.

Il loro matrimonio è stato speciale. E non perché avessero i The Cure a suonare live, o perché avessero 130 portate stravaganti di famosi chef che t’inchiodano al tavolo per 12 ore interminabili. Non avevano neppure le bomboniere col bruco che diventa farfalla o i palloncini che quando scoppiano lasciano piovere dollari sugli invitati, o un’ora di giochi pirotecnici che t’inchiodano la cervicale. Nulla di tutto questo.
Quello che avevano era una radura in un magico bosco, un altare di pietra, gli amici tutti intorno a loro. Avevano un’amica speciale scesa da oltre Manica a celebrar le nozze. Avevano la brezza, il sole, i piedi bagnati di rugiada e gli occhi colmi di lacrime di felicità.
Avevano le loro promesse e parole benaugurali.
Abbiamo avuto tutti insieme amore e condivisione, gioia e una serenità di quelle che rende ebbri.
Nessuna forzatura, nessuna cosa fuori posto o che non fosse lì esattamente per loro, per noi tutti.

In questi anni la mia amica mi ha insegnato il dono dell’impazienza, della pazzia, del correre a 300km/h per schiantarsi dritti contro i sogni. Schiantarcisi senza temere l’impatto.
In questi anni mi ha ribadito un concetto che spesso dimentico: che Amore non è schiavitù. Mi ha insegnato che virtuale va bene, ma occhi negli occhi è meglio. Mi ha mostrato il modo di abbracciare quelle parti di me che solitamente io lascio sempre chiuse a chiave. Ma che invece pare siano belle da mostrare, con tutte le stravaganze del caso.

Così, all’alba dei quasi hemmmm anta, ho avuto l’ennesima riconferma che, no, gli amori importanti non sono quelli della gente “ordinaria” come Pitt/Jolie/Depp/Paltrow bla bla bla… Gli amori importanti sono quelli per la cui realizzazione ci impegniamo ogni singolo giorno. E non importa se abbiamo 3 anni o 10 o 17 o 30 o ….. contano le azioni, conta quello che mostriamo e dimostriamo, non quello che diciamo e che rimane sospeso per poi dissolversi.

Così mentre loro si godono la meritata settimana di miele e sole, io faccio un continuo rewind e Mengacci scansate, che “Scene da un matrimonio” te lo do io!!!!!

“Ogni fiore canta a squarcia gola il suo nettare e lo dona generoso al mondo, nella brezza leggera di maggio.”

Questo aforisma l’ho scritto un paio di giorni fa. Me lo ha ispirato tutto l’amore che respiro da settimane. Me lo ha ispirato la straordinaria fioritura che ho intorno, di fiori e di buoni sentimenti. Me lo avete ispirato voi.

Ed io vi auguro di essere fiori, di cantare a squarcia gola tutto il vostro nettare, tutto il vostro amore, tutto il vostro cuore. Di cantarlo e donarlo generosi al mondo, incuranti del resto. E non solo a maggio.

Vi vogliamo bene K&F

E poi vuoi mettere la nuova versione del Cottage “Miss Becky’s Bakery”?! Io come cake designer d’eccezione che mi cimento per la prima volta in una tattoo cake?!!!!

E provate a dire che non è bella! 😀

Pictures of You – The Cure

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