Avocado and Chorizo sandwich with chilli pepper flakes

OnAir – Bruce Springsteen-Born to run

Come diceva una saggia persona “la vita è quello che ti accade mentre sei impegnato a fare progetti”. La vita accade, scorre senza il tuo permesso e devi scegliere se viverla, se combatterla, se adattarti ai Sentieri che ti propone, o farne tu dei nuovi, percorrere quelli più inerpicati, quelli che neppure lo stambecco più coraggioso sceglierebbe per se stesso.
Ma la vita è questo: una sfida continua, qualcosa di prezioso. Perché in fondo, zio Bruce, in quanto Boss e conoscitore di tante verità, mica aveva torto ad affermare che siamo nati per correre!
La mia di vita in questo momento è come un nastro di stoffa rigida, un nastro che viene piegato da entrambi i lati, che viene fatto ondeggiare. In equilibrio costante, non per paura di cadere sulle ginocchia, ma per paura di essere sbalzata fuori, di non avere più alcun appiglio. E allora corro, corro più forte, saltando sulle onde, tra una piegatura e l’altra, per non cadere.
La nota positiva in tutto questo ondeggiare, in questi su e giù nemmeno fossimo sulle montagne russe, è che sono circondata da belle persone. Persone che vivo quotidianamente, che sono parte integrante della mia vita. Persone che vivo pelle a pelle e altre con le quali vivo un rapporto a distanza, fatto di scambio di pensieri, di ricette, di espressioni di vita e di vivere.
Persone che con il loro essere delicato, schietto, genuino, mi fanno apprezzare anche nella distanza, mondi nei quali mi travaso ad ogni singolo post, ad ogni singola ricetta o ad ogni singola foto.
Per farvi degli esempi? Ieri Giulia mi ha fatta riflettere su cose sulle quali mi soffermavo poco, credo per pigrizia. Non perché non applico, non perché non sento mie le sue parole, ma semplicemente perché non mi ero davvero mai fermata a pensare chi è realmente il food writer. Lei, con il suo modo semplice, genuino, dolce, quel modo che la contraddistingue e che fa di lei la Juls che tutti conoscono, lo ha raccontato in modo impeccabile nel suo articolo Scrivere di cibo in Italia. Dai cantastorie domestici al food writing …e mi ci sono trovata, con tutte le scarpe e le braghe, per non nominare altri indumenti. Mi sono letta in ogni singola parola.
Poi c’è Rossella, la donna dall’animo gentile che all’ombra dei mandorli in fiore fa sempre bei pensieri.
Ieri con un articolo mi ha profondamente commossa. Ad un anno di distanza ha raccontato il suo “terremoto” guarito per mezzo della Bellezza che solo la Natura possiede. Mitigato, lasciato decantare in fondo al cuore, per poi essere raccontato in un modo che solo lei ha di raccontare le cose. Con parole e con immagini che ti prendono per mano e ti trasportano realmente in un’altra dimensione. E lei lo sa, ne sono certa, che io di quel bosco mi sono perdutamente innamorata.
Poi c’è Laura, che in modo fluido ha raccontato una Roma che ora più di prima io vorrei davvero vedere, visitare, vivere.
Ma non ci sono solo loro. Perché io spesso mi fermo da Melania, da Debora, da Francesca.
Loro, tutte con la loro unicità, rendono più leggeri certi momenti. Loro, con i racconti di vita quotidiana, mi alleggeriscono i pesi, fosse anche solo per 20 minuti.
Loro, all’unisono, mi hanno fatta riflettere negli ultimi tempi sulle cose che per me sono davvero importanti quando scrivo qui. Forse sono prolissa, forse rivelo fin troppo della mia infanzia, dei miei ricordi. Ma soprattutto, certe volte mi rendo conto di dare per scontato me stessa e le ricette che vi propongo. Do per scontato che siccome una cosa è semplice, se anche buonissima, non vale la pena di dedicarci un post. Mi sono resa conto che con questo mio ‘comportamento’, mi gambizzo da sola. Perché ciò che io conosco, ciò che io cucino, non è detto che la fuori venga da altri cucinato o conosciuto.
Non faccio mai buoni propositi a Novembre, ma farò un’eccezione questa volta e prometto a me stessa e a voi, di non abbandonare più nel cassetto della cucina quelle ricette che qui al Cottage, forse perché semplici, sono le più amate. Da ora in poi, anche solo un sugo, o un panino, ve lo racconterò, ve lo proporrò e aspetterò come sempre di sapere se lo avete amato anche voi tanto quanto noi del Cottage.
E per farvi vedere che non è il solito buon proposito che rimarrà solo proposito e nulla più, parto da questo panino travestito da crostone riccamente farcito.

Ingredienti per 4 persone: 1 panino ciabatta diviso in 4 parti, 1 avocado maturo, 4 uova sode, 100gr di chorizo affumicato a fette, 150gr di mozzarella grattugiata, fettine di cipolla rossa, circa 20 pomodorini arcobaleno tagliati a metà e fiocchi di peperoncino piccante, il succo di un lime

Preparazione: Preriscaldate il forno con la funzione grill a 200°C. Tagliate il pane a metà per la sua lunghezza, poi tagliate nuovamente in due ogni metà, in modo da ottenere quattro pezzi di pane. Disponete sopra il pane metà del totale della mozzarella grattugiata, aggiungete le fettine di chorizo e infornate sotto il grill per circa 3 minuti, fin quando la mozzarella non si sarà sciolta e il chorizo rosolato. Togliete dal forno e disponete a strati alternati l’uovo sodo tagliato a fettine, la cipolla rossa finemente affettata, l’avocado anche esso tagliato a fette ed infine la restante mozzarella e i fiochi di peperoncino. Infornate per altri 4-5 minuti, finchè la mozzarella non si sarà sciolta. Guarnite con i pomodorini tagliati a metà e spruzzate sui crostoni il succo di lime. Servite caldi.

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4 Comments on Avocado and Chorizo sandwich with chilli pepper flakes

  1. Giulia
    8 novembre 2017 at 19:03 (2 settimane ago)

    L’essere citata in un post che ci apre con Bruce…. che volere di più? ti abbraccio stretta!

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    • Rebecka
      Rebecka
      8 novembre 2017 at 19:53 (2 settimane ago)

      Ah Giulia dolcissima e con chi potrei aprire un post io, che parla di te in parte, se non con Bruce?!!! Grazie di essere passata, un abbraccione grande

      Rispondi
  2. Laura
    8 novembre 2017 at 19:29 (2 settimane ago)

    Ciao Rebecka, grazie mille è un piacere sapere di essere parte in qualche modo, di un tuo momento di relax e di riflessione. So bene di cosa parli perché la stessa cosa accade anche a me, nonostante la frenesia della quotidianità spesso ci strapazza e non ci da modo di allentare il ritmo frenetico. Io penso che tutto meriti di diventare un post così come tutto può diventare racconto, non vale la pena censurarsi mai: è il bello di questa ‘scrittura’ che ci rende ‘autori’ liberi e non condizionabili. Lo stesso vale per le ricette e le tue sono talmente appetitose che sarebbe un peccato non condividerle. A casa di una cara amica ho scoperto che chorizo e avocado sono buonissimi insieme, per cui con questa proposta ti assicuri che sfondi una porta aperta! 🙂 A questo si aggiunge che ogni tua ricetta si accompagna a foto bellissime, già penso di avertelo detto una volta, ma credimi è così!Un abbraccio!

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    • Rebecka
      Rebecka
      8 novembre 2017 at 19:58 (2 settimane ago)

      E’ una promessa che mi sono fatta e spero di poterla mantenere, di non censurarmi più, soprattutto quando si parla di ricette. La vita è così frenetica, che la sera alle volte invece della favola della buonanotte, a mia figlia racconto meraviglie dai vostri blog, quelle cose facili, per lei comprensibili, fossero pure racconti fatti di immagini e basta.
      Chorizo e avocado sono una bomba e pure chorizo e peperone (la mia pizza homemade preferita). E sì, mi avevi detto che trovi belle le mie foto e come qualche settimana fa, anche oggi mi emoziono e mi spunta la lacrimuccia.
      Ti abbraccio forte Laura! <3

      Rispondi

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